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La Calabria e le bandiere arancione

Potrebbero, senza dubbio, essere molti di più i borghi calabresi insigniti con la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. Il pregevole vessillo – sinonimo di  accoglienza di qualità e di offerta turistica eccellente – tuttavia, sia nell’entroterra ionico che in quello tirrenico, sventola ogni anno sempre di meno. Molti sindaci si chiedono il perché, soltanto all’indomani delle annuali assegnazioni. Che dire? Se le cose vanno così, un motivo (probabilmente) ci sarà!
Vincenzo Pitaro
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Cosenza, all’illustre chirurgo Stanislao Rizzo il riconoscimento di Ambasciatore della Conoscenza

Cosenza. Il chirurgo d’origine calabrese Stanislao Rizzo (oculista di fama internazionale e autore del primo trapianto al mondo di retina artificiale) sarà insignito – questo pomeriggio, alle  17:30, presso il Palazzo di Governo della Città dei Bruzi – del riconoscimento Ambasciatore della Conoscenza.
Il prof. Rizzo – che oggi dirige la Struttura Organizzativa Dipartimentale complessa di Oculistica all’Ospedale Careggi di Firenze – terrà, nella circostanza, anche una lectio magistralis dal titolo «Ridare la vista: tecnologia e ricerca per un sogno da realizzare».
Nel 2013, a Los Angeles, gli è stato attribuito il prestigioso «Alfred Mann Foundation Awards» come chirurgo più innovativo dell’anno.
Vincenzo Pitaro
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Calabria, dove il Natale profuma di bergamotto

🎄 Il Natale in Calabria profuma di bergamotto. Risale al Settecento la tradizione di creare (per tutto il periodo natalizio) profumatissimi Pot Pourri per la casa, mescolando lavanda, petali di rosa essiccati, gelsomino, arancio amaro in polvere, vaniglia sminuzzata, cannella, chiodi di garofano, ecc. A tutto questo, ovviamente, non può mancare il preziosissimo olio essenziale del bergamotto, fresco e dalla fragranza agrumata, che – come si sa – costituisce, peraltro, la nota di testa (ovvero la base più importante) di tutti i profumi di qualità, rigorosamente non sintetici, che si producono nel mondo. (Vi.P)

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Sanità. La Lorenzin in Calabria: «Sul commissariamento deciderà il Csm»

Cosenza. La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, oggi a Rossano Calabro per un convegno – organizzato dal suo partito (Ap) sul tema «Il futuro della sanità in Calabria e nello Jonio cosentino» –  non ha lasciato intravedere imminenti spiragli sul commissariamento, deciso anni fa dal governo centrale. «Prenderemo una decisione nel prossimo Csm, quella che riterremo più opportuna,  assieme al presidente Gentiloni e al  ministro Padoan», ha detto la ministra nell’incontro con i giornalisti. «Quello che, attualmente, a me sta a cuore», ha poi aggiunto, «è che intanto ci sia armonia tra la gestione commissariale e la Presidenza della Regione. Che si lavori, cioè, per raggiungere gli obiettivi in programma».

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Tropea e il fascino dell’arco lunare

Vibo Valentia. Un fenomeno ottico davvero meraviglioso sul mare di Tropea, in Calabria. Un raro arcobaleno lunare – causato, cioè, dalla luce riflessa della luna anziché da quella solare – non ha mancato di lasciare a bocca aperta molti cittadini. Un fascino indescrivibile che si è protratto fino all’alba e che il tropeano Giovanni Simonelli è riuscito ad immortalare – nelle varie fasi –  con l’obiettivo della sua macchina fotografica.

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Bologna, i sapori di Calabria all’Eataly World

Grandi consensi per la Calabria anche all’Eataly World di Fico (Bologna) dove gli stand enogastronomici della Regione  continuano ad attrarre migliaia di visitatori. Presenti molti produttori del pregiato olio d’oliva extravergine Dop di Calabria, ma anche storiche aziende reggine del bergamotto o aziende come l’Amarelli di Rossano Calabro che produce una qualità di liquirizia unanimamente riconosciuta tra le migliori del mondo.

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La Calabria del gusto (e dell’artigianato) in pole position a Milano

Milano. All’«Artigiano in fiera», lo scorso anno, a Rho, la Calabria ha registrato oltre un milione e mezzo di visitatori. Un grande successo. Quest’anno, alla stessa mostra-mercato, la Regione si racconta attraverso la sua affascinante e millenaria eredità manifatturiera che rivela l’anima generosa dei suoi artigiani. Novanta eccellenze del food e dell’artigianato, tra aziende agricole, pastifici, frantoi, salumifici, caseifici, liquorifici ma anche ceramisti e gioiellieri, in un unico stand di oltre 1500 mq, che non mancherà di stupire – ancora una volta – con musica, dimostrazioni e showcooking. E su 90 esperienze calabresi in mostra, sono venti i posti a disposizione delle aziende del territorio metropolitano che delimita la sua regione dalle acque del mediterraneo. Sono infatti 20 le imprese di settore della città metropolitana di Reggio Calabria a prenderne parte. «Reggio Calabria e il suo ampio territorio metropolitano non potevano mancare a un evento così importante quale vetrina economica e culturale»,  sostiene il sindaco Giuseppe Falcomatà. «Per questo motivo abbiamo deciso di favorirne e incentivarne la partecipazione delle imprese locali, aprendo una finestra importante sul nostro prezioso artigianato e sulle peculiarità delle nostre produzioni che saranno sotto gli occhi del mondo intero».


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Mormanno, dal 7 al 9 dicembre la 15ª edizione di Perciavutti

Mormanno (Cosenza). 7, 8 e 9 dicembre, appuntamento con la 15ª edizione di Perciavutti. Si tratta di un antico rito della civiltà contadina che – puntualmente ogni anno, durante il ponte dell’Immacolata – si rinnova in un clima di festosa solidarietà con l’apertura delle botti, tra folklore, gastronomia e una ricca libagione di vino locale.
In occasione di questa festa (molto sentita nel popoloso comune  del Pollino) «le nostre contrade» – sostengono con orgoglio i mormannesi – «si animano di colori e folclore: le donne si sfidano a furia di prelibate ricette, gli uomini si adoperano al meglio per ornare le cantine; i giovani offrono la loro abilità per far aggiudicare al loro rione il primo premio del Palio delle Botti». Uno spettacolo di tre giorni alquanto suggestivo ed emozionante, insomma. Una  rievocazione delle antiche tradizioni enologiche e gastronomiche) del paese che si svolge sotto l’egida del Parco Nazionale del Pollino e dell’Amministrazione comunale.
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Bagnara Calabra e il suo pregiato torrone 

Quello di Bagnara Calabra è il primo torrone Igp per le varietà Martiniana e Torrefatto glassato.
Documenti di archivio riportano che già nel 1700 i monaci dell’abbazia di Bagnara erano esperti nella preparazione di dolci, soprattutto torroni, chiamati martiniani. La prima fabbrica di torrone in Calabria è stata fondata a Bagnara nella metà del 1800 da Francesco Antonio Cardone; ma il dolce torrefatto era già una specialità di famiglia, infatti la ricetta era stata portata dalla Spagna dai suoi stessi antenati, almeno un secolo prima. L’arte del torrone di Bagnara è stata tramandata di generazione in generazione; nel 1895 l’azienda diventò fornitrice ufficiale della Casa Reale; ed ancora oggi il marchio è una garanzia di qualità.
Il Torrone di Bagnara ha ricevuto la denominazione Igp nel 2014. Questo tipico dolce natalizio si presenta, a secondo della copertura, in due versioni: Martiniana (copertura con zucchero in grani) Torrefatto glassato (copertura con cacao amaro). Friabile e #croccante, al palato la dolcezza dell’impasto è bilanciata dal sapore delle mandorle tostate e da una netta sensazione di brulé con leggero retrogusto speziato.
Il prodotto è ottenuto con una serie di modalità descritte accuratamente nel disciplinare, che prevedono passaggi precisi nella cottura e nella lavorazione di miele, zucchero e mandorle non pelate tostate, l’uso di cannella e chiodi di garofano in polvere e le due diverse coperture.
Uno degli abbinamenti più tipici nelle zone di produzione vede affiancare a questo dolce il vino passito di uve Zibibbo coltivate nei tipici terrazzamenti detti armacie. I marchi del Torrone di Bagnara sono  distribuiti su tutto il territorio nazionale, in Canada e Usa.
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